parte terza
Un maestro che sappia destare il gusto d’una sola buona azione, d’una sola bella poesia, fa più di un altro il quale ci squaderni intere classificazioni d’essere naturali inferiori secondo la forma e il nome: poiché il risultato di tutto questo è ciò che già sapevamo benissimo, e cioè che l’immagine dell’uomo è la sola che porti in sé il segno della divinità. Libero ognuno d’occuparsi di ciò che lo attrae, che gli fa piacere, che gli pare utile; ma il vero studio dell’umanità è l’uomo.
W. Goethe da “Le affinità elettive” (Diario di Ottilia)
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Ritorniamo ad educare con "disciplina ed onore" |
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di Francesco Paolo Calvaruso
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Perseguire il bene della scuola italiana significa ritornare ad educare con autorevolezza e senza titubanze, ripristinando il ruolo dell’insegnante e la coscienza di essere educatori. Nel brano seguente l’autore espone alcune considerazioni sul percorso della scuola “da servizio eminentemente culturale ad uno esclusivamente socio-assistenziale con le conseguenze che tale cambiamento ha comportato”. (ndr)
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Quando un figlio sta male... |
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di Ugo Marchetta
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La complessità del disagio relazionale è oggetto di questo breve saggio nel quale l’a. fa tesoro della sua intensa attività professionale ed esperenziale sottolineando il ruolo dell’intervento degli operatori psicosociali nel sostegno alle famiglie e alla scuola in quei casi in cui si è in presenza di un disturbo nel comportamento alimentare. (ndr)
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Le crisi finanziarie nell'Italia del primo trentennio del Novecento |
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di Salvatore La Francesca
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Giunge quanto mai opportuna, in un momento di grande attenzione verso le origini, le conseguenze, i tempi della crisi mondiale, questa attenta ricostruzione storica delle crisi finanziarie che hanno attraversato il nostro Paese durante il primo trentennio del secolo scorso in Italia, a partire da quella del 1907. Ogni crisi ha una sua specifica configurazione che si connette al modello di sviluppo dell’economia nazionale. L’a. ne esplora analiticamente le analogie, le peculiarità, con specifico riferimento al ruolo ed al protagonismo del sistema creditizio. (ndr)
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Sviluppo, qualità della vita, ricerca della felicità. Quale il ruolo della classe dirigente imprenditoriale in questo percorso? |
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di Massimo Maniscalco
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La propensione alla felicità e la qualità della vita al tempo della crisi.
L’autore, noto imprenditore palermitano e consigliere dell’ISIDa, affronta il tema prestando una particolare attenzione al ruolo della classe dirigente imprenditoriale. Si chiede, in proposito, se esista oggi, tra gli imprenditori, elemento costituente la classe dirigente del Paese, una sensibilità identitaria, una dimensione culturale, un’idea del mondo, una vision; nello specifico del Mezzogiorno e della Sicilia si domanda se esiste una borghesia imprenditoriale che, senza nostalgia e senza vagheggiare il passato, sia in grado di costruire, difendere e governare un progetto di sviluppo che tenga presenti le complessità del momento e le scelte che determinano nuovi possibili scenari all’interno dei quali operare per migliorare la Qualità della nostra vita. (ndr)
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Il modello Tavistock per lo sviluppo delle capacità di leadership |
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di Elio Vera
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A partire da un’esperienza personale e coinvolgente, il seguente saggio illustra con entusiasmo alcune delle potenzialità del modello tavistock. Tale modello permetterebbe di migliorare le capacità, indispensabili, del lavorare “insieme” in modo sinergico mirando a raggiungere obiettivi comuni e consapevoli tra i vari settori e i manager aziendali. (ndr) |
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