parte seconda
Come il fantasma d’un amico amato è il tempo passato. Un tuono che ora è per sempre volato via, una speranza che ora è per sempre andata un amore così dolce da non poter durare fu il tempo passato.
Ci furon dolci sogni nella notte del tempo passato. Di gioia o di tristezza, ogni giorno un’ombra davanti proiettava e ci faceva desiderare che potesse durare quel tempo passato.
C’è rimpianto, quasi rimorso, per il tempo passato. È come il cadavere d’un bimbo molto amato che il padre veglia, sinché alla fine la bellezza è un ricordo, lasciato cadere dal tempo passato.
Percy Bysshe Shelley “Il tempo passato”
Club Unesco Erice Centro Studi sulle Diversità Culturali
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Tai Ji Chuan - “L’arte del combattimento supremo” |
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di Anna Maria Grifo, Vincenzo Garaffa
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Il Mito Si racconta che nell’epoca in cui Marco Polo fece il suo famoso viaggio in Cina, un giorno un monaco taoista di nome Chan San Feng, esperto di arti marziali, durante la meditazione che era durata molte ore, udì il canto di un uccello e guardando dalla finestra lo vide appollaiato su di un albero che fissava il suolo lì dove un serpente drizzava la testa verso il cielo: i loro sguardi si incrociavano continuamente. L’uccello rapace cominciò a cantare sempre più forte buttandosi verso il serpente per cercare di attaccarlo. Il serpente, con movimenti sinuosi, formando delle figure circolari, si proteggeva e contrattaccava con fulminea rapidità. L’uccello provò ripetutamente l’attacco, ma senza riuscire nel suo intento. |
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