PERIODICO QUADRIMESTRALE DI CULTURA, PEDAGOGIA E DIDATTICA
|
di Gaetano Paci
|
|
Educare al rispetto delle regole in una società profondamente condizionata dalla presenza del sistema di potere mafioso comporta necessariamente educare alla realizzazione della democrazia come pratica di governo ma anche come elemento fondante dei rapporti sociali. Lo sviluppo della tesi procede dalla delineazione del significato che il concetto di mafia ha assunto nella società contemporanea: non solo organizzazione criminale ma metodo globalizzato di gestione del potere il cui fondamento è anche un sistema di valori che giustificano la violenza e la violazione delle regole legali per conquistare sempre più ampie posizioni sui mercati legali ed illegali. Dall’analisi dei materiali giudiziari è possibile ricavare che questo sistema di valori non risulta incrinato nonostante l’incessante opera di repressione penale e che anzi si trasmette con faciità alle giovani generazioni che continuano a subirne il fascino. U na possibile soluzione richiede la promozione di una massiccia opera di diffusione della tavola dei valori che la nostra Costituzione pone a presidio della dignità dell’uomo e nel raccordare la repressione penale con il sostegno alla partecipazione attiva alla gestione della cosa pubblica. Una manifestazione concreta di tale raccordo può essere basata anche sull’ampliamento delle occasioni per l’utilizzazione del lavoro svolto dalle associazioni di volontariato sui beni confiscati alla mafia quale originale percorso di rieducazione.
|