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di Giovanna Fuxa
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Rintracciando il significato filosofico del concetto di “estetica” come capacità di rendere comunicabile una data esperienza sensoriale (senso comune) in analogia al significato di “arte” come apertura totale all’esperienza condivisa e nel piacere dell’accordo tra immaginazione e intelletto, si pongono delle riflessioni sulla possibilità di trasmettere la conoscenza come totalità estetica. È possibile attraverso la trasmissione dei diversi saperi restituire la conoscenza di un’immagine e comprensione del mondo non parcellizzato ma così come è “organizzato” nella sua totalità e nell’interazione complementare tra i differenti sistemi viventi? Si fa, quindi, riferimento al pensiero di Bateson ed al suo concetto di “Mente” al fine di poter acquisire una visione integrata del mondo e riconoscerne la “sacra unità”, indispensabile per la sopravivenza dell’uomo. Ma è soprattutto la scuola che può intervenire sulla conoscenza del rispetto dell’ambiente fin dalle scuole primarie, ispirandosi all’insegnamento di due grandi pedagogisti, Froebel e Steiner, che concretamente hanno costruito dei modelli pedagogici attraverso i quali sia possibile trasmettere la conoscenza di un’estetica ambientale e la cultura del rispetto verso l’altro da sé, partendo proprio dalla percezione e dal piacere della difesa del proprio habitat di vita. (nda)
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