PERIODICO QUADRIMESTRALE DI CULTURA, PEDAGOGIA E DIDATTICA
parte prima

Il Mediterraneo ha un cuore. Questo cuore è un’isola di nome Sicilia. Qui affluisce, da qui si dirama il pingue sangue della civiltà in cui siamo cresciuti e crediamo. Sarà stata la posizione geografica, che, com’è noto, dirige in larga misura il carattere e il progresso d’un popolo; saranno state le peripezie dell’isola, secolare calamita di mille brame, crogiuolo di mille miscele, laboratorio dove si son compiuti gl’innesti più fertili d’una cultura su un’altra; dove dalle specie più varie si è generata un’inconfondibile gente dai molti vizi e dalle molte virtù... certo è che, così nel bene come nel male, nessun altro luogo d’Europa, e forse del mondo, appare altrettanto carico di destino.

Gesualdo Bufalino
da “Istruzioni per l’uso della Sicilia



Estetica ed etica nell’educazione dei giovani
di Antonio Bellingreri   

Il tendenziale smarrimento nei giovani del senso dell’essere è causa di un’azione educativa che non arriva ad attivare l’istanza etica delle persone, la loro capacità di assunzione di responsabilità e, conseguentemente, la tendenza a coinvolgersi in forme di convivenza senza matrimonio, senza famiglia. Secondo l’Autore, l’educazione morale della famiglia è l’unica che permetterebbe di “riscoprire il desiderio di vivere e di vivere in pienezza”. (ndr)

 
Estetica ambientale in pedagogia
di Giovanna Fuxa   

Rintracciando il significato filosofico del concetto di “estetica” come capacità di rendere comunicabile una data esperienza sensoriale (senso comune) in analogia al significato di “arte” come apertura totale all’esperienza condivisa e nel piacere dell’accordo tra immaginazione e intelletto, si pongono delle riflessioni sulla possibilità di trasmettere la conoscenza come totalità estetica.
È possibile attraverso la trasmissione dei diversi sa­peri restituire la conoscenza di un’immagine e comprensione del mondo non parcellizzato ma così come è “organizzato” nella sua totalità e nell’interazione complementare tra i differenti sistemi viventi?
Si fa, quindi, riferimento al pensiero di Bateson ed al suo concetto di “Mente” al fine di poter acquisire una visione integrata del mondo e riconoscerne la “sacra unità”, indispensabile per la sopravivenza dell’uomo.
Ma è soprattutto la scuola che può intervenire sulla conoscenza del rispetto dell’ambiente fin dalle scuole primarie, ispirandosi all’insegnamento di due grandi pedagogisti, Froebel e Steiner, che concretamente hanno costruito dei modelli pedagogici attraverso i quali sia possibile trasmettere la conoscenza di un’estetica ambientale e la cultura del rispetto verso l’altro da sé, partendo proprio dalla percezione e dal piacere della difesa del proprio habitat di vita. (nda)

 
Educazione e creatività
di Patrizia Coletta   

Il contributo che segue è incentrato sul binomio educazione e creatività nella consapevolezza che la valorizzazione dell'approccio artistico anche nei più piccoli rappresenta un'occasione importante di riscoperta del bello e di se stessi. (ndr)

 
Etica ed estetica nella scuola dell’infanzia di ispirazione pizzigoniana
di Sandra Chistolini   

Sulla scia delle indicazioni della scuola Pizzigoniana, l’A. invita a riscoprire il valore di un’educazione che miri a far apprezzare anche ai più piccoli il senso estetico della vita. Attribuire questo ruolo alla scuola significa puntare sul’acquisizione “del concetto del bello e sviluppare delle competenze valoriali proprie di ogni singola persona”. (ndr)

 
L’estetica nel diritto pubblico
di Gabriella Cangelosi   

L’estetica della pubblica Amministrazione, intesa come cura dell’immagine degli Enti pubblici, è garanzia di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa.
L’evoluzione del quadro normativo e la conseguente conferma legislativa ha portato ad una nuova configurazione della responsabilità amministrativa. In questa prospettiva la giurisprudenza contabile ha potuto affermare la rilevanza giuridica della tutela dell’immagine delle pubbliche Amministrazioni, alla quale si rivela perfettamente applicabile il modello risarcitorio del danno esistenziale per le fattispecie diverse dalla lesione del diritto alla salute.
Dall’analisi discende la ratio del risarcimento del danno all’immagine e il diritto della pubblica Amministrazione di organizzarsi secondo i criteri che costituiscono gli elementi fondanti della propria identità, tutelando possibili “menomazioni” alla propria immagine, che possono determinare una diminuzione di potenzialità della capacità operativa dell’Ente ed ingenerare nei cittadini la convinzione di una distorta organizzazione dei pubblici poteri. (nda)

 
N.27 - Il Rispetto - Ottobre 2011
N.26 - Il Talento - Maggio 2011
N.21 - La Fiducia - Ottobre 2009
N.20 - L'Estetica - Luglio 2009
N.19 - La Sosta e la Riflessione - Febbraio 2009